Alla religione del pallone si aggiunge un nuovo comandamento: non invidiare la vittoria degli altri. Ma non è facile mentre scorrono le immagini di festa degli azzurri che hanno battuto gli Usa al World Baseball Classic e l’Inghilterra nel Sei Nazioni di rugby. Il nostro è un movimento in crescita nel tennis, nell’atletica, nella pallavolo, nel nuoto. E veniamo dal record di medaglie olimpiche e paralimpiche. Nel frattempo l’Atalanta, ultima italiana in Champions, è ruzzolata giù dall’olimpo. L’accesso ai Mondiali negli Usa potrebbe non bastare come salvagente
Alla religione del calcio si aggiunge un nuovo comandamento: non invidiare la vittoria degli altri. Ma non è facile mentre scorrono le immagini di festa degli azzurri del baseball. È l’Italia che si è presa la gloria e la leggenda, che ha battuto (8-6) gli Stati Uniti nel World Baseball Classic, un «quasi» Mondiale, a Houston. Loro il Dream Team, noi quelli dei soliti miracoli. Pochi giorni fa un’altra Italia, quella del rugby, era riuscita nell’impresa di mettere ko l’Inghilterra al Sei Nazioni


