La nuova capo delegazione azzurra è anche vicepresidente vicaria dell’ente olimpico, che esercita poteri di controllo sulle federazioni. La sovrapposizione solleva dubbi su un possibile conflitto di interessi e richiede chiarimenti formali. Sarebbe stato opportuno evitare un intreccio che può creare imbarazzi in un settore, il calcio italiano, che di certo non ne ha bisogno
Diana Bianchedi ha un curriculum che ne attesta l’indubbia competenza. Due volte campionessa olimpica di scherma, laureata in medicina e specializzata in medicina dello sport, con una lunga esperienza ai vertici dello sport italiano, dal giugno 2025 è vicepresidente vicaria del Coni. Ora è stata scelta da Giovanni Malagò, presidente della Figc, come nuova capo delegazione della Nazionale di calcio. Ma l’incrocio tra i due ruoli pone un problema: Bianchedi rischia di trovarsi contemporaneamente d