Occhi di falco

Wimbledon tra blackout e occhi di falco: l’ossessione tech non bada alla natura

Sotto una cappa di calore anomalo, il sistema giudicato perfetto si è fermato: infrastrutture surriscaldate, sensori e server dell’occhio elettronico in tilt. Vogliamo ancora che sia un essere umano a interpretare la complessità della vita o preferiamo delegare il giudizio alla tecnologia?

«You cannot be serious». Era il 1981 e si stava giocando il primo turno del torneo di Wimbledon. Dopo un servizio chiamato fuori, nonostante avesse preso talmente bene la riga da sollevare una nuvola di gesso, John McEnroe urlò al giudice di sedia quelle quattro parole che, in un attimo, oltrepassarono i confini del campo da tennis. Fu il suo successo più grande e divenne il manifesto di un’epoca in cui l’errore umano faceva parte del gioco: uno slogan senza tempo per esprimere incredulità, prot