i percorsi paralleli degli allenatori de la Roja e dell’albiceleste

Al calcio servono meno nomi e più progetti: la finale di questo Mondiale ne è l’esempio

Luis de la Fuente e Lionel Scaloni hanno dimostrato che per arrivare al successo c’è bisogno di tempo, idee chiare e pazienza. La Spagna si basa su un sistema di gioco collettivo insegnato fin da piccoli, l’Argentina poggia la propria sul senso del gruppo

Nel Mondiale dei tanti eccessi la finale al MetLife Stadium ha il merito di rendere onore al pallone. Il calcio è salvo. Nonostante l’arbitro somalo rimandato indietro, nonostante i disagi delle trasferte inconcepibili per la nazionale iraniana, nonostante i prezzi fuori di testa dei biglietti per le partite ma anche per autobus, metro e treni. Nonostante l’hydration break, la pausa di tre minuti introdotta con la scusa di far rifiatare i giocatori ma pure con l’obiettivo di vendere spot pubblic