Martedì 14 aprile la Nazionale femminile scende in campo contro la Serbia per scalare il girone che dà accesso ai Mondiali 2027. Le calciatrici sono professioniste dal 2022, ma proprio l’ormai ex presidente Gravina, protagonista di quelle sfortunate frasi dopo la partita con la Bosnia, voleva bloccare la riforma del lavoro sportivo. Il professionismo femminile ha mostrato che il problema non è la sostenibilità ma la volontà, non è il mercato ma la cultura
Per una Nazionale che non ce l’ha fatta, un’altra ancora se la deve giocare. «L’Italia fuori dai Mondiali» è il messaggio che rimbalza nell’informazione da quando gli azzurri del calcio hanno perso la partita con la Bosnia e, con essa, la qualificazione alla rassegna iridata per la terza volta consecutiva. È però un messaggio a metà che, ancora, pretende di essere il tutto: espressione di un’identificazione totale tra “Italia” e “maschile”. Forse non tutti sanno che martedì 14 aprile saranno le


