Napoli, Roma, Milan, Fiorentina, Juventus e in parte Inter. La sessione di gennaio è andata oltre il concetto di “riparazione”: varie società hanno sconfessato le idee che avevano guidato le loro scelte ad agosto. Il paradosso di dover rifondare, ma senza i soldi per farlo, in un campionato in cui il vero lusso non è più comprare, ma non vendere
A furia di raccontare il calciomercato estivo come una «fiera dei sogni» si è persa di vista l’altra faccia della medaglia. Ossia la sua capacità di generare incubi. Soprattutto quando i quattrini scarseggiano e i club sono costretti a puntare sulle cosiddette “occasioni”. Un principio che ha trovato ferrea applicazione anche nella campagna invernale che si è appena conclusa, quando diverse società di Serie A hanno deciso di sconfessare buona parte degli acquisti (e delle idee che li avevano gui


