C’è qualcosa di oscuro e bellissimo nel film sulle cinque stagioni allo United della leggenda francese del calcio. Non c’è solo la storia di un campione artista e al contempo teppista, che arriva a Manchester e vince: alla retorica su sacrificio e disciplina i registi hanno preferito il racconto dell’uomo attraverso le persone che hanno provato a capirlo, restituendo la sua figura in una forma più umana
Cantona non è più l’amico Eric. È un fiore del male, come una poesia di Baudelaire. Una l’hanno scelta anche i registi David Tryhorn e Ben Nicholas per aprirci il loro documentario sulla leggenda francese del calcio e, perché no, dell’arte, del cinema e dello spettacolo. «Io sono la ferita e il coltello. Vittima e carnefice». C’è qualcosa di oscuro e bellissimo nel film presentato al Festival di Cannes e che racconta le cinque stagioni di Cantona al Manchester United. È un sublime, spaventoso e

