Il caso Romagnoli, le denunce del ds Fabiani, la protesta della Curva Nord e la raccolta firme. Negli ultimi mesi il processo di scollamento totale tra il presidente e i tifosi, ma anche con la squadra, ha subito un’accelerazione. E ogni giorno che passa sembra essere a un punto di non ritorno
Il tifo organizzato in contestazione, cessioni eccellenti, bracci di ferro con calciatori che vorrebbero andar via, un mercato condotto alle spalle della guida tecnica, un allenatore deluso che ogni conferenza stampa non risparmia frecciate alla proprietà, dirigenti che si recano in caserma per sporgere denuncia contro dei “sabotatori”, una raccolta di decine di migliaia di firme per chiedere conto al presidente di una gestione insoddisfacente. E la lista potrebbe proseguire. In casa Lazio è bui


