La mezzofondista dei record, doppio oro olimpico a Parigi, ha annunciato lo stop: «Inseguo un amore che non ho ancora incontrato». Tornerà nel 2027 per difendere primati e successi. Nello sport, dove il tempo delle donne è più complesso e sfida la linearità maschile della prestazione, la maternità vissuta come progetto consapevole è il massimo dell’emancipazione. E ci obbliga, quasi con imbarazzo, a guardare a un’Italia che si percepisce moderna e poi tratta la genitorialità come un inciampo
«Ho inseguito traguardi, medaglie e sogni. Ora inseguo un amore che non ho ancora incontrato», si legge a corredo di una foto postata sui social da Beatrice Chebet, che indossa la maglia del Kenya e si guarda riflessa in una finestra. Sembra osservare il suo profilo che nei prossimi mesi cambierà. Inseguire però, non è il verbo più adatto per descrivere la prima parte, perché nessuna ha mai realizzato quanto lei: doppio oro ai Giochi olimpici di Parigi 2024 nei 5.000 e 10.000; poi bis ai Campion


