A Fondi una ventina di giocatori pakistani e indiani si ritrovano ogni domenica per allenarsi e gareggiare. Durante la settimana lavorano nelle campagne o nelle consegne, con giornate che possono arrivare a undici ore. Tra limiti strutturali e poco tempo per gli allenamenti, il gruppo di atleti-lavoratori chiede solo di poter coltivare il proprio talento: «Ci sono ragazzi fortissimi, tra i migliori che giocano in Italia, ma non hanno molte occasioni»
«Siamo abituati a vedere le persone straniere, magari provenienti da Pakistan e India, come operai, contadini, braccianti. Vederli giocare con tanta passione mi ha fatto capire che lo sport è davvero un linguaggio universale, capace di superare le barriere». La voce di Paolo De Arcangelis, avvocato che collabora con Progetto Diritti, è ferma nonostante l’emozione. È membro del direttivo di Atletico Diritti e coordinatore del Fondi Cricket Club, la squadra attiva nel Basso Lazio che oggi conta un