Quando la Nazionale gioca, il paese si ferma. Ogni partita diventa un rito collettivo. Il pallone diventa l’ultima forma tollerata di aggregazione per un governo che vede ogni assembramento come spazio di critica al potere. In questo Mondiale gli uomini del ct Hassan stanno tracciando un nuovo percorso storico, dopo essere stati per anni epicentro del solo calcio africano
Un maxischermo sul ciglio di una strada proietta la partita dell’Egitto contro la Nuova Zelanda, decine di persone sono assorte a guardare la palla che rimbalza in campo, mentre a un centinaio di metri da loro una colonna di fumo si sprigiona in cielo da un incendio imponente. Eppure nessuno distoglie lo sguardo dai giocatori. Una scena surreale, virale sui social, che racconta l’ossessione del popolo egiziano per il calcio. Può bruciare tutto intorno, ma quando gioca la Nazionale poco importa.

