intervista

Longo Borghini: «In Belgio mi chiamano per nome. In Italia il ciclismo deve ancora crescere»

Elisa Longo Borghini (Foto GettyImages per UAE Team ADQ)
Elisa Longo Borghini (Foto GettyImages per UAE Team ADQ)
Elisa Longo Borghini (Foto GettyImages per UAE Team ADQ)

Pasqua con il Giro delle Fiandre: la fuoriclasse azzurra parla dello sport delle donne, del suo futuro, del matrimonio, di rivoluzione ed evoluzioni. E anche di Gravina. «I Mondiali? Ho imparato la lezione. Più vuoi una cosa, meno la ottieni. Los Angeles? Certo che ci arrivo, ho l’appetito di una ventenne. Domenica 12 aprile torno alla Roubaix: l’ho vinta ma la odio. Solo una stupida come me si diverte a farsi dare tutte quelle botte dalle pietre»

Fuoriclasse assoluta, Elisa Longo Borghini è una delle donne che fanno grande lo sport italiano. Ha vinto gli ultimi due Giri d’Italia e quasi tutte le classiche del calendario. Tre volte di bronzo ai Mondiali in linea e due volte ai Giochi olimpici. Allenata dal fuoriclasse dei tecnici italiani, Paolo Slongo. Sposata con il collega Jacopo Mosca, sogna un futuro con «un orto, un cavallo e una famiglia». Il presente è una Pasqua sul pavé del Giro delle Fiandre, che ha già vinto due volte: nel 201

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