Il problema non è che le donne non sono abbastanza brave. Il problema è che il motorsport moderno non è mai stato progettato per scoprire se possono esserlo. Mancano gli strumenti, le strutture, i numeri (ovvero il bacino d’utenza, ristrettissimo), la cultura. L’esperienza della F1 Academy
In occasione del GP australiano di F1 dello scorso weekend, la curva 6 dell’Albert Park di Melbourne è stata intitolata ad Hannah Schmitz e Laura Müller, rispettivamente responsabile delle strategie di gara Red Bull e ingegnera di pista di Esteban Ocon in Haas. Un’iniziativa che fotografa alla perfezione l’attuale situazione tra mondo femminile e motorsport, in bilico tra sincera volontà inclusiva e (necessaria) forzatura. Perché se da un lato il lavoro svolto in questi anni da Schmitz è di prim


