il dibattito nato dopo como-milan

La cattedrale per ciechi di Fàbregas: è il tempo a dividere giochisti e risultatisti

Dopo aver chiuso a Como la carriera da calciatore, Cesc Fàbregas ha allenato la Primavera e, dal 2024, guida la prima squadra (FOTO ANSA)
Dopo aver chiuso a Como la carriera da calciatore, Cesc Fàbregas ha allenato la Primavera e, dal 2024, guida la prima squadra (FOTO ANSA)
Dopo aver chiuso a Como la carriera da calciatore, Cesc Fàbregas ha allenato la Primavera e, dal 2024, guida la prima squadra (FOTO ANSA)

Dice di non guardare la classifica, vuole vincere senza rinunciare allo spettacolo, attraverso aggressività e dinamismo. I suoi ragazzi ancora non vedono cosa stanno diventando, ma intanto esercitano il dribbling in un campionato che ne vede sempre meno. La sconfitta contro Allegri è diventata, complice la semplificazione tipica dello sport italiano, uno scontro tra mondi. In cui hanno tutti ragione 

In un famoso racconto di Raymond Carver, un uomo vede una cattedrale quando è costretto a disegnarla per un cieco. In Serie A, Cesc Fàbregas, allenatore del Como, sta disegnando la cattedrale. Non è facile, nonostante la Serie A abbia avuto già altri disegnatori di cattedrali: Maurizio Sarri qualche anno fa, Roberto De Zerbi ieri, Luciano Spalletti l’altroieri, o Arrigo Sacchi e Zdeněk Zeman in principio. Ma Fàbregas è un marziano o almeno appare così, dice di non guardare la classifica mentre d

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