Dopo le dimissioni di Maria Lorena Haz Paz dalla Federazione Cricket e con la pausa di riflessione di Laura Lunetta della Federazione di Danza Sportiva, si rischia di tornare a zero donne presidenti di federazioni. I loro casi (e i pochissimi precedenti) mostrano quanto il sistema sportivo sia refrattario al cambiamento. E penalizzi non solo le donne ma anche quelli che non si conformano
La semi-democrazia della politica sportiva nazionale ha espulso i corpi estranei. Il torbido meccanismo di conservazione con cui il sistema di governance si muove è riuscito, anche questa volta, a ripristinare l’antico ordine monogenere delle cose. Con la “pausa di riflessione” che sa tanto di future dimissioni, ufficializzata nei giorni scorsi da Laura Lunetta (Presidente della Federazione di Danza Sportiva), il feudo inespugnabile dei massimi dirigenti dello sport italiano è tornato ad arrocca

