Sette case (tra cui Ferrari e Red Bull) chiedono chiarimenti alla Federazione su una specifica del nuovo regolamento. Accusano la Mercedes di aver trovato un escamotage sul rapporto di compressione che, pur senza pratiche proibite, provoca uno squilibrio che può inficiare la competitività. Lasciare tutto inviariato esporrebbe la Fia a ricorsi e malcontento, dichiarare irregolare la power unit dei tedeschi renderebbe improbabile che la scuderia riesca ad adeguarsi in tempo. La decisione arriverà entro il 1° marzo. Intanto la figuraccia è planetaria e l’ipotesi della riscrittura del regolamento molto complicata
Al netto di una proficua operazione di risanamento dei conti dopo le mani bucate dell’era Jean Todt, l’era Mohammed Ben Sulayem da presidente della Fia è piena di spine e controversie, dal bavaglio ai piloti alle regole su misura per garantirsi la rielezione, fino alle epurazioni di massa per i non allineati. L’ultima tegola riguarda un aspetto tecnico del nuovo regolamento, entrato in vigore quest’anno, che la Federazione ha gestito malissimo, infilandosi in quella che viene definita una no-win


