Il due volte campione del mondo con l’Italia e pedina fondamentale a Piacenza ha vissuto l’ultima settimana in un ottovolante: il ritorno in campo dopo il secondo intervento per un tumore al testicolo, l'accesso alla semifinale del campionato e la prima, storica finale europea. La paura per la malattia, la voglia di tornare un giorno a Trento, l’amore per la compagna e il figlio. E una risposta a Gravina: «Vengano a vedere perché il volley è forte nella progettualità e noi andiamo a imparare da loro come diventare più popolari»
Una semifinale scudetto e una finale europea. I giorni felici di un lupo affamato di vita e di obiettivi. Gianluca Galassi, campione del mondo con l’Italia del volley nel 2022 e nel 2025, pedina fondamentale del Piacenza Volley, ha vissuto l’ultima settimana in un ottovolante emotivo tra lacrime di gioia e abbracci di vittorie. Domenica 29 marzo è tornato in campo a sei settimane dal secondo intervento chirurgico per rimuovere un tumore al testicolo. La vittoria (3-1) su Modena in gara-5 ha perm


