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Tamberi, umano troppo umano: l’antidoto perfetto all’intelligenza artificiale

Meno di un mese fa un robot umanoide ha saltato 2.88, il campione marchigiano ha vinto l’Ultimate Championship di Budapest con la miglior prestazione stagionale, 2.37. Un traguardo ottenuto grazie alla scienza dell’allenamento, alla sopportazione del dolore, alla dieta feroce. E a una capacità unica di centrare l’obiettivo quando conta

È successo meno di un mese fa: un robot cinese ha saltato 2.88, da fermo, senza neanche rincorsa. Applausi all’ingegnere che lo ha immaginato e realizzato, inchini multipli. Però. Provate a replicare Gianmarco Tamberi se siete bravi. Guardatelo prima che cominci a saltare, mentre si nutre della tensione, dell’ansia, del peso della responsabilità, mentre monta la gente che è allo stadio per portarla dalla sua parte. Gli altri cercano il silenzio, lui si carica con il rumore, con la bolgia, con la