Un modello che prosciuga il futuro

Dalla Senna alle Dolomiti, idee opposte di eredità: l’acqua è la spia dell’insostenibilità olimpica

Cannoni in azione per innevare le piste a Livigno. Una foto diffusa dal sindaco di Livigno, Remo Galli
Cannoni in azione per innevare le piste a Livigno. Una foto diffusa dal sindaco di Livigno, Remo Galli
Cannoni in azione per innevare le piste a Livigno. Una foto diffusa dal sindaco di Livigno, Remo Galli

I Giochi di Parigi e Milano-Cortina, a un solo biennio di distanza, disegnano due idee opposte di futuro. I primi hanno scelto di restituire acqua alla vita, con la Senna ritornata balneabile. I secondi chiedono alle montagne un sacrificio opposto: trattenere, deviare, accumulare acqua per trasformarla in neve artificiale. Una forma di negazione climatica travestita da tradizione, con la complicità dello sport. Eppure ci sono territori che hanno imboccato già la strada della trasformazione

Due Olimpiadi consecutive, separate da meno di un biennio, disegnano due idee opposte di futuro. I Giochi di Parigi 2024 hanno scelto di restituire acqua alla vita, con la Senna ritornata balneabile: il Cio l’ha definita un simbolo di cosa può produrre un’Olimpiade quando si allinea a un progetto di città. Per dimostrare che la politica si era assunta il rischio della verità, la sindaca Anne Hidalgo fu la prima a tuffarsi nel fiume. Per i Giochi di Milano-Cortina, in attesa che il futuro dimostr

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