intervista

Il senso del Giro d’Italia visto dal fondo del gruppo. Malucelli: «Che fatica, ma lo rifaccio»

Matteo Malucelli (Foto @sprintcycling for XDS Astana team)
Matteo Malucelli (Foto @sprintcycling for XDS Astana team)
Matteo Malucelli (Foto @sprintcycling for XDS Astana team)

Il velocista romagnolo dell’Astana ha sempre vinto lontano da casa, dalla Cina al Venezuela. Ha debuttato nella corsa rosa a 32 anni, dopo aver pensato di smettere quando la sua squadra, la russa Gazprom, fu bloccata per la guerra in Ucraina: ha chiuso a 6 ore, 13 minuti e 45 secondi dal vincitore Vingegaard. Una prospettiva insolita, un’esperienza estrema. Ma non irripetibile, dice

Due giorni dopo la fine del Giro d’Italia, Matteo Malucelli era in bici. «Ci sono colleghi che pedalavano già il giorno successivo. La nostra è una specie di malattia». Il corridore romagnolo ha debuttato a 32 anni, e sarà forse questa lunga strada che gli ha donato un curioso miscuglio di disincanto e passione per il suo sport, che è anche il suo mestiere. Velocista puro, ha sempre vinto lontano da casa: Cina, Turchia, Marocco, Romania, Slovacchia, Venezuela, Giappone, Bulgaria, Malesia. «Per f

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