Il successo del 22enne al Tour of the Alps rilancia le ambizioni azzurre sulle grandi salite: «La mancanza di squadre World Tour italiane ci costringe a correre per team esteri? Una scusa per giustificare l’assenza di ciclisti da grandi Giri o grandi classiche. Grazie a Pogačar ormai tutti possono fare tutto, sia corse a tappe che gare di un giorno. Sulla sicurezza in strada siamo un paese retrogrado: davanti a un ciclista ucciso c’è sempre chi dice “era ora”»
Giulio Pellizzari ha una qualità che emerge subito mentre ci parli: ti trasmette serenità. Grazie al ciclista della Red Bull-Bora-Hansgrohe l’Italia ha ritrovato il successo in una corsa a tappe dopo 13 anni: il 22enne ha dominato venerdì 24 aprile la tappa regina del Tour of the Alps a Bolzano, lasciando indietro di 30 secondi Egan Bernal (terzo Michael Storer) e conquistando un trionfo che mancava dai tempi di Vincenzo Nibali. Reduce da un 2025 molto positivo - 6° al Giro d'Italia e 6° alla V

