Come denunciato dall’organizzazione Fairbnb Canada Network, l’azienda ha sfruttato l’opportunità della Coppa del mondo per cercare di convincere i governi ad allentare le limitazioni sulle locazioni, e in questo suo tentativo ha potuto fare leva anche sull’appoggio della Federazione di Infantino
Il dibattito attorno al costo elevato dei biglietti del Mondiale di calcio ha finito per oscurare l’altra grande speculazione che ha accompagnato il torneo: quella sul costo degli alloggi. Al centro della vicenda c’è stata soprattutto Airbnb, la piattaforma statunitense leader mondiale del settore degli affitti a breve termine. Come denunciato dall’organizzazione Fairbnb Canada Network, l’azienda ha sfruttato l’opportunità del Mondiale per cercare di convincere i governi locali ad allentare le l