Nella finale di Parigi trionfa il tedesco. Ma il giovane tennista romano dà filo da torcere fino al quinto set. Come Sinner ha la capacità di colpire sempre la pallina nel modo giusto. Come fanno solo i campioni
Che belli Cobolli e Antonelli. A volte ci vuole una rima infantile per mandare a memoria una di quelle domeniche che portano tutti (anche quelli che erano in coda al casello autostradale e non hanno vista né uno scambio della finale di Parigi né una curva del Gran Premio di Montecarlo) a ricordare benissimo cosa stavano facendo in quelle ore. Anzi in alcuni precisi momenti. Come quando, nel tie break del quarto set, Flavio ha prima steccato una volèe alta banale nel tentativo di caricare di entu

