Piccoli attacchi al potere

Il Santo Catenaccio delle piccole. Ai Mondiali il pareggio diventa rivolta

Il portiere di Capo Verde, Vozinha (pseudonimo di Josimar José Évora Dias) dopo la partita contro la Spagna ai Mondiali (foto Epa/Ansa)
Il portiere di Capo Verde, Vozinha (pseudonimo di Josimar José Évora Dias) dopo la partita contro la Spagna ai Mondiali (foto Epa/Ansa)
Il portiere di Capo Verde, Vozinha (pseudonimo di Josimar José Évora Dias) dopo la partita contro la Spagna ai Mondiali (foto Epa/Ansa)

Da Capo Verde contro la Spagna al Congo che ferma Ronaldo, la Coppa del Mondo delle outsider trasforma il pareggio in un gesto politico. Le nazionali meno attrezzate riscoprono la soluzione antropologico-calcistica di Gianni Brera come strumento di resistenza contro le gerarchie del calcio globale. Non è ancora uguaglianza, ma forse il suo primo punto conquistato

Basta aver visto la Spagna giocare contro Capo Verde, qualche giorno fa, per capire che la vita non è facile per nessuno, nemmeno per una delle squadre favorite al Mondiale. Al fischio finale, quello zero a zero così disturbante rispetto alla narrazione da safari calcistico che la maggior parte dei media aveva apparecchiato era una categoria dello spirito. Il Santo Catenaccio di Gianni Brera, soluzione antropologico-calcistica, è diventata una forma di speranza per chi guarda i Mondiali e non si

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