Più che l'annuncio di Mancini, contano il tono, i tempi e i dettagli della conferenza stampa del presidente della Figc: le risate, i finti colpi di scena, il rapporto con i cronisti. È lì che prende forma il racconto di un potere che cambia interpreti, ma recita sempre lo stesso ruolo
C’è qualcosa di nuovo, nell’aria. Ma non qui. E nemmeno a Roma Nord. Da martedì 28 luglio, capitale ufficiale del calcio italiano. Col suo bel birignao lessicale che tutto nasconde e tutto spiega: il romanesco pettinato. Un codice ricco, patrizio, gergale, familio, con le parole tronche che si arrotolano nella bocca di chi le pronuncia finché non spunta la sillaba che in vernacolo non è prevista. Aggiunta all’ultimo, un po’ come Roberto Mancini e Claudio Ranieri sul limitar dell’azzurro. E ce do