dopo l’errore in inter-juve

Le minacce all’arbitro La Penna e il protocollo che diventa un alibi: le miserie del calcio ai tempi del Var

L'arbitro La Penna circondato dai calciatori della juventus dopo dopo l’espulsione di Kalulu causata dalla simulazione di Bastoni (FOTO ANSA)
L'arbitro La Penna circondato dai calciatori della juventus dopo dopo l’espulsione di Kalulu causata dalla simulazione di Bastoni (FOTO ANSA)
L'arbitro La Penna circondato dai calciatori della juventus dopo dopo l’espulsione di Kalulu causata dalla simulazione di Bastoni (FOTO ANSA)

Inter-Juve, dopo l’espulsione di Kalulu causata dalla simulazione di Bastoni, si è trasformata in un contest di hooliganismo proseguito con altri mezzi. La tecnologia avrebbe dovuto essere la soluzione per tutti i rischi di falsificazione (e di credibilità) pendenti sul pallone. Invece non solo non risolve le complicanze, ma rischia di crearne di sue. Eppure, conviene a tutti. Quale alibi più efficace e scagionante della proceduralità?

Atti di spudorata manomissione. Il calciatore che crolla simulando la scorrettezza dell’avversario, ne provoca la cacciata dal campo per inesistente fellonia e al culmine della gaglioffaggine esulta pure. Ha barato davanti a milioni di telespettatori facendola franca, e sfoggiando ineguagliabile talento da malandro. Per questo avrà gloria imperitura presso il popolo suo, che se c’è da vincere contro l’avversario più odiato trova maggior sugo nel farlo con un’oncia di slealtà. Al malandro basterà

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