Il 24enne, nato a New York da una famiglia nigeriana e cresciuto ad Assemini (Cagliari), è entrato nella top100 del ranking mondiale e punta a «un grande risultato» alle Olimpiadi di Los Angeles 2028: «È tra gli sport più praticati, ma da noi non è popolare. Lavoro per dare alla gente una storia a cui appassionarsi. Non guadagniamo tantissimo. Se non sei nell'élite è molto difficile proseguire. Le altre nazioni europee supportano di più i loro giocatori»
Poche settimane fa John Oyebode si trovava contemporaneamente in due luoghi. Il suo corpo era alla Wembley Arena di Londra, dove l'Italia ha affrontato i Mondiali di tennistavolo a squadre; la sua testa, invece, era già tra i primi 100 del ranking mondiale, il confine che inseguiva da anni e che ora ha superato. «Siamo usciti ai sedicesimi di finale con la Croazia e ora sono numero 90», spiega il 24enne, che continua la sua ascesa verso i vertici della disciplina. Nato a New York da una famiglia

