Dal 2024 ogni società sportiva deve nominare un responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni. Ma senza risorse, formazione e indipendenza la figura rischia di ridursi a un adempimento burocratico, mentre i dati raccontano un fenomeno ancora sommerso
Di abusi e discriminazioni nello sport in Italia si parla quasi sempre come di fatti di cronaca: gli allenatori che abusano dei minori, gli scandali della ginnastica, le denunce delle atlete, i processi che arrivano sulle prime pagine dei giornali. Episodi raccontati come eccezioni, raramente inseriti nel loro contesto. Eppure quel contesto racconta un problema strutturale, alimentato dagli squilibri di potere che attraversano il mondo dello sport. Per provare a invertire questa tendenza, con i