Il capitano van Dijk attribuisce l’annata altalenante della squadra, quarta in classifica a 14 punti dall’Arsenal, anche alla morte del compagno, scomparso a luglio in un incidente stradale. Una tragedia che ha compattato il mondo dei Reds, ma non è stata metabolizzata a pieno e può essere alla base delle tensioni con l’allenatore. La psicologa dello sport Zamboni: «La mancanza di linearità è normale. Il lutto improvviso elimina quel sentore di onnipotenza tipico del successo»
Ci sono giocatori che per leadership, esperienza e intelligenza diventano motori emotivi. Se volete sapere come sta il Liverpool, vi basterà andare a Knutsford, deliziosa cittadina neogotica del Cheshire, trovare una super villa da 3,5 milioni di sterline e bussare alla porta di Virgil van Dijk. L’olandese è il più saggio tra i grandi saggi dei reds. E non solo perché porta la fascia da capitano, ma anche perché rappresenta la continuità nel passaggio tra due ere della società, da Jürgen Klopp a


