Paolo Maldini è un’anomalia. È una bandiera come Totti e Del Piero, ma a differenza loro è un capitano indipendente, e infatti non è amato da parte dei supporter del Milan. La sua idea di calcio e di mondo non è influenzabile: con lui la Figc avrebbe una lingua sola, quella del campo e del sacrificio, e non quella dei Palazzi, delle finzioni e del familismo amorale. Per questo dopo la debacle con la Bosnia il suo nome è apparso e subito scomparso: l’Italia è il paese dove la rivoluzione si invoca, ma non si fa
Nell’Odissea del calcio italiano l’unico Ulisse possibile è Paolo Maldini, e proprio per questo il suo nome è apparso e poi scomparso, detto e poi cancellato, già evocato dopo le precedenti disfatte - fin dal 2014 con l’eliminazione al primo turno nel Mondiale brasiliano quando si pensava che fosse quello il problema - ma mai con forza. Maldini è una anomalia, un alieno. È una bandiera come Francesco Totti e Alex Del Piero, ma a differenza loro non è amato da una parte della propria tifoseria, i


