Saltato il piano affidato a Maldini e Leonardo, la federazione sceglie la continuità invece della svolta. Tra resistenze del sistema, dubbi sulle scelte dei protagonisti e contraddizioni politiche e sportive, l'Italia torna ad affidarsi a un volto del passato, nella speranza che siano i risultati a riscrivere il giudizio
L’eterno ritorno dell’eguale. La linea che va verso il futuro si è dunque recisa, riportando l’Italia calcistica a un presente che sa di passato. «Ho ritenuto che la persona adatta a diventare commissario tecnico della Nazionale sia Roberto Mancini». Con queste parole, in una veloce conferenza stampa, Giovanni Malagò ha annunciato il nome del nuovo (vecchio) allenatore dell’Italia. Entro fine settimana poi il presidente della Figc conta di nominare un terzo uomo (forse Gianfranco Zola), un dirig