intervista all’ex CT dell’Italia femminile di calcio

Milena Bertolini e la vita difficile delle allenatrici: «Ecco perché molte rinunciano in partenza»

«Le competenze tecniche vengono ancora percepite come un'esclusiva maschile: ci fanno allenare spesso i bambini, una traslazione sul campo del ruolo di mamma». La CT della Nazionale che nel 2019 fece innamorare l’Italia del calcio femminile ci offre il suo sguardo sul movimento: «L’accesso ai corsi si basa sui punti accumulati in carriera. E a parità di categoria, l’uomo è sempre più avanti. La formazione Uefa costa migliaia di euro: per una donna vale la pena investire se poi le opportunità sono inesistenti?». E sulla sua carriera: «Dopo l’Italia nessuno mi ha più chiamata»

Mentre il sogno del Mondiale azzurro è ormai una responsabilità che grava solo sulle spalle delle donne, Milena Bertolini, CT di quella Nazionale che nel 2019 fece conoscere e innamorare l’Italia intera del calcio femminile, ci offre il suo sguardo su tutto il movimento. Ne esce la fotografia di una piramide rovesciata, un vertice professionistico che poggia su una base fragile; un’architettura che confonde la visibilità della punta con la solidità delle fondamenta e che, in Italia, travalica i

Per continuare a leggere questo articolo