il caso a houston

Sicurezza e politiche migratorie, nuovo caos sul ruolo dell’Ice ai Mondiali

Un cartello mostrato da alcuni attivisti a Miami, in Florida, contro l'impiego di agenti dell'Ice alle partite del Mondiale americano al via l'11 giugno (FOTO EPA)
Un cartello mostrato da alcuni attivisti a Miami, in Florida, contro l'impiego di agenti dell'Ice alle partite del Mondiale americano al via l'11 giugno (FOTO EPA)
Un cartello mostrato da alcuni attivisti a Miami, in Florida, contro l'impiego di agenti dell'Ice alle partite del Mondiale americano al via l'11 giugno (FOTO EPA)

Nell’America che dall’11 giugno dovrebbe accogliere il mondo preoccupa il ruolo degli agenti anti-immigrazione: dovrebbero occuparsi solo di ordine pubblico e sicurezza, ma sul tema la Casa Bianca rimane ambigua. Non è un caso che diverse organizzazioni per i diritti civili abbiano mandato avvisi di allerta ai tifosi stranieri. E le cauzioni fino a 15mila dollari chieste ai cittadini di oltre 50 paesi per ottenere un visto temporaneo sono state sospese solo pochi giorni fa

All’ombra dell’NRG Stadium di Houston, in Texas, ribattezzato Houston Stadium per il Mondiale più lungo di sempre (il primo con 48 squadre) di cui è pronto a ospitare sette partite, a preoccupare non è solo il caldo torrido previsto tra giugno e luglio. A meno di un mese dal calcio d’inizio della Coppa del Mondo Fifa 2026 c’è un dettaglio che preoccupa i tifosi stranieri: il ruolo degli agenti dell’Ice, l’agenzia federale statunitense che si occupa di immigrazione. Nei tavoli di coordinamento co

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