Di chi sono queste 30 medaglie olimpiche azzurre? Le gioie di Brignone, Lollobrigida, Franzoni, i record di Fontana, l’argento di Tomasoni con il pensiero a Matilde Lorenzi, il successo storico di Vittozzi nel biathlon e quello di pubblico del curling, l’ultimo tango per Wierer e Pellegrino e la sfida di trovare gli eredi: Milano-Cortina è un’eredità innanzitutto umana. Il Coni può gioire, ma deve programmare il futuro
Di chi sono queste 30 medaglie olimpiche azzurre? Degli atleti che le hanno conquistate con la lotta e la determinazione? Dell’Italia, del suo pubblico diffuso, che le ha incitate? Un’Olimpiade non è mai solo un evento sportivo. E una vittoria ai Giochi richiede preparazione, perfezione, coraggio. Anche fortuna. L’attimo fuggente che si cristallizza. Federica Brignone che scia a 315 giorni da un infortunio e vince due ori. Francesca Lollobrigida rappresentata come "supermamma”, ma soprattutto pe


