Games of drones

Le Olimpiadi delle soggettive impossibili: il fascino dei droni che seguono gli atleti

La discesa di Sofia Goggia, alle sue spalle uno dei droni di Milano-Cortina (FOTO EPA)
La discesa di Sofia Goggia, alle sue spalle uno dei droni di Milano-Cortina (FOTO EPA)
La discesa di Sofia Goggia, alle sue spalle uno dei droni di Milano-Cortina (FOTO EPA)

Li gestisce la divisione di produzione interna del Cio, a guidarli piloti umani e specializzati. Il ceo Yiannis Exarchos: la sfida è aiutare le persone «a comprendere lo sport e i suoi eroi» perché gli esseri umani elaborano «le cose per il 70% attraverso le emozioni». Dall’autonomia alla sicurezza dell’atleta, ecco tutti i loro segreti

Più veloci, più in alto, più forti. Il motto olimpico vale anche per i droni. Sono atleti invisibili, ma con le batterie e le eliche al posto del cuore. Games of drones: Milano-Cortina sono anche le loro Olimpiadi. Li gestisce l’Olympic broadcasting services, la divisione di produzione interna del Cio, che ha 800 telecamere per trasmettere le immagini, 10 droni tradizionali per le riprese panoramiche e 25 con la visuale in prima persona, i più spettacolari. Slittino, skeleton, bob, pattinaggio d

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