L’incognita su cosa dirà il rapper a san siro

«È tutto un gran teatro»: le rigidità della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi e Ghali stretto tra due fuochi

Ghali e \\\"l'alieno\\\" a Sanremo 2024 (FOTO ANSA)
Ghali e \\\"l'alieno\\\" a Sanremo 2024 (FOTO ANSA)
Ghali e "l'alieno" a Sanremo 2024 (FOTO ANSA)

Le parole del ministro Abodi («Non sarà espresso il suo pensiero, dirà ciò che concorderà con gli organizzatori») fanno discutere. Secondo la “Regola 50” della Carta olimpica va preservata la neutralità politica per non lasciare spazio alla propaganda, anche per “giuste” cause. Ma dopo le accuse ai colleghi per il silenzio su Gaza, cosa farà l’artista sul palco rimane un’incognita. Lui intanto scrive sui social: «Non potrò cantare l’inno e non c'era spazio per la lingua araba»

«Organizzare una cerimonia olimpica è come fare il Carnevale di Rio con la liturgia di un funerale del papa». Marco Balich, il direttore artistico, il deus ex machina di Milano-Cortina 2026 (e di altri 15 eventi a cinque cerchi prima di questo) sintetizza così lo spazio di manovra concesso a chi deve costruire la coreografia del messaggio olimpico, attraverso la percezione che il paese ospitante vuole dare di sé. Nel confronto/contrasto tra l'esplosione della spettacolarità e il rigore assoluto

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