«Lo sport dimostra di essere più avanti della società», dice il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Ma sul retro del medagliere affiora la ruggine di un sistema patriarcale che usa quei successi femminili per dimostrare che il gender gap non esiste. E da «super mamma» a «Venere di Rimmel», anche la narrazione mediatica ha le sue responsabilità. Rizzitelli (Assist): «Nessuno vuole davvero la parità, perché toglie potere all’establishment»
Le due facce della stessa medaglia sono la metafora preferita per raccontare cosa si nasconde dietro i successi. Non altrettanto però si fa con il medagliere. E allora, a Giochi conclusi, guardiamone fronte e retro provando a ricavarne una fotografia del nostro paese, dalla prospettiva di genere. Davanti c’è l’Italia che brilla con le donne che vincono tutto. Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha dichiarato che «lo sport dimostra di essere più avanti della società». Una frase che suona ra


