Le telecamere? Le proteste? Il distacco rispetto alle soglie Uefa? Me ne frego. Le linee guida del nuovo disegnatore, da sempre contrario al video, hanno portato nelle prime giornate di Serie A a rigori negati, gomitate ignorate e furti legalizzati. Mediocrità rivendicata, delirio di onnipotenza, rifiuto delle valutazioni esterne, postura mascellare: il nostro campionato è congruo al sistema operativo del paese
Daniele Orsato è stato un buon arbitro, convinto di essere un fenomeno. Per dirla con un parallelo boomer: dirigeva come Barbaresco di Cormons, ma si credeva Lo Bello. O Agnolin. Per usare qualcosa di più potabile: pensava di essere Jane Austen, ma al massimo era Susanna Tamaro. Siccome ci credevano tutti, soprattutto i colleghi, richiamarlo al Var era considerato lesa maestà. Non succedeva mai. Non è che non sbagliasse anche lui, che fosse infallibile. È che nessuno aveva il coraggio di comunic