Con il suo calcio-Mozart è diventato negli anni l’unità di misura della bellezza in questo sport, poi della gloria e dei titoli. Persino ora che Arteta vince la Premier con l’Arsenal, forse nel suo ultimo anno inglese (che gli è valso comunque due titoli in Carabao e FA Cup, fanno 20 trofei in 10 anni), scrivere che è lo sconfitto della stagione viene difficilissimo
In questi anni Pep Guardiola è diventato l’unità di misura della bellezza nel calcio. Poi anche della gloria e dei titoli. Ha ridotto tutti, da José Mourinho a scendere, in Salieri, rispetto al suo calcio-Mozart. E quindi, persino ora che Mikel Arteta vince la Premier League e lo stacca, forse nel suo ultimo anno inglese, scrivere che è lo sconfitto della stagione viene difficile, difficilissimo. Il suo secondo posto nel campionato inglese smentisce tutti gli scontenti del secondo posto, come An

