Un calcio senza ospiti

Sempre più trasferte vietate, la linea dura del Viminale contro ultras e tifosi: «Nessuno vuole rischiare»

Negli ultimi due anni il numero di settori ospiti chiusi (almeno parzialmente) è cresciuto del 108 per cento. «Da parte delle forze dell’ordine l’obiettivo è chiaro: fare il proprio lavoro senza farlo» dice l’avvocato Contucci. Il ministero si fa forte dei risultati: i feriti sono scesi del 56 per cento, quelli tra gli agenti del 52. «Per i questori è più facile chiedere di mettere il divieto» fanno trapelare fonti del Dipartimento di pubblica sicurezza

In Italia sta nascendo una nuova specie protetta: i tifosi ospiti. Negli stadi di tutto il paese, infatti, è sempre più raro poter vedere chi segue in trasferta la propria squadra. Colpa di un disamoramento collettivo per il calcio? No, di un aumento esponenziale dei divieti imposti dal ministero dell’Interno. Nelle prime settimane dei nuovi campionati le trasferte vietate, almeno ai tifosi residenti nella città di origine della squadra ospite, sono state 40 tra la Serie A, la B, la C e la Coppa