Che senso ha per la 44enne, che ha vinto 23 titoli Slam individuali e 14 in doppio con la sorella Venus, accumulando oltre 350 milioni di dollari, tornare a giocare? Le accuse di conflitto d’interessi con l’azienda del marito (che vende i farmaci per il diabete che l’hanno aiutata a perdere 15 kg), le incognite sulla tenuta fisica, la tentazione di cercare una wild card per Wimbledon e la ricerca infinita di un’icona come lei nel tennis femminile
È la regina dell’eccellenza, senza ma e senza se. Il soprannome Queen se lo è ampiamente meritato, per gli enormi successi, per le fragorose cadute, per gli infortuni, per i ritorni in campo, per la personalità dirompente, per la promozione della diversità, per aver combattuto i pregiudizi di razza e genere. A quattro anni dal suo ritiro nulla era cambiato, perché è scolpito nella pietra l’impatto rivoluzionario che Serena Williams ha impresso al mondo dello sport femminile. E allora, che senso

