Gli affari tennistici

Boicottaggi, nuovi tornei e incassi. Ma gli Slam vivono nel loro castello

Aryna Sabalenka, numero 1 nel ranking WTA, è tra le capofila della protesta dei campioni del tennis contro i tornei dello Slam (FOTO ANSA)
Aryna Sabalenka, numero 1 nel ranking WTA, è tra le capofila della protesta dei campioni del tennis contro i tornei dello Slam (FOTO ANSA)
Aryna Sabalenka, numero 1 nel ranking WTA, è tra le capofila della protesta dei campioni del tennis contro i tornei dello Slam (FOTO ANSA)

Mentre a Roma vanno in scena gli Internazionali d’Italia e si canta vittoria perché venerdì sono stati venduti 40mila biglietti per una sola giornata, i Moai tennistici hanno accolto con la consueta flemma la minaccia di boicottaggio del prossimo Roland Garros dalle e dai top players

Nella percezione che si ha di loro, sono immutabili. Guardano avanti con lo stesso sguardo imperscrutabile dei Moai dell’isola di Pasqua e dal mondo sono osservati ma del mondo, in fondo, non si curano. Sono i quattro tornei del Grande Slam tennistico: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon, Us Open. Sono in possesso di un ruolo inattaccabile: vanno in scena una volta l’anno, sfidano le leggi del tempo, si arricchiscono, si allargano territorialmente. Guardano ad altre competizioni sportive d

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