la tregua olimpica violata, come fece la russia, ma con esiti diversi

Trump, l’Iran e l’impotenza dello sport: i Mondiali negli Usa sono ancora leciti?

Prima del sorteggio dei gironi dei Mondiali 2026, Gianni Infantino ha consegnato il \\\"Premio Fifa per la Pace\\\" a Donald Trump (FOTO EPA)
Prima del sorteggio dei gironi dei Mondiali 2026, Gianni Infantino ha consegnato il \\\"Premio Fifa per la Pace\\\" a Donald Trump (FOTO EPA)
Prima del sorteggio dei gironi dei Mondiali 2026, Gianni Infantino ha consegnato il "Premio Fifa per la Pace" a Donald Trump (FOTO EPA)

Per l’ennesima volta, l’illusione dello sport come isola felice fra i guai del mondo viene travolta in poche ore. L’attacco americano e israeliano a Teheran, in piena tregua olimpica, solleva interrogativi che non si possono ignorare: quattro anni fa, in una situazione analoga, la Russia è stata esclusa dal Cio. Perché non succede con Washington? È la prova che ormai il banco è saltato: la scelta su chi includere e chi escludere è stata delegata dalle autorità sportive a chi ha più forza

Pure lo sport balla sull’orlo del burrone. L’illusione dell’isola felice fra i guai del mondo e di un acrobatico slalom in mezzo ai bombardamenti viene travolta anche in questo caso in poche ore. La prima conseguenza è sul Mondiale di calcio che potrebbe perdere un pezzo: l’Iran. «Difficile guardare con fiducia alla nostra partecipazione», dice Mehdi Taj, il presidente della Federcalcio di Teheran, e la frase sta a metà del guado perché potrebbe essere un annuncio di boicottaggio o una specie di

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