Forte in salita, potente a cronometro, veloce allo sprint. In un mondo di supereroi sempre più precoci che lo fanno sembrare antiquato, è l’uomo ideale per ogni terreno: pavé, ghiaia, fango, asfalto. Eppure fino a domenica c’era sempre qualcuno che al momento giusto aveva qualcosa più di lui. Successo straordinario del grande fiammingo su Pogacar
Aggiornamento 12 aprile – Wout Van Aert ha vinto la Parigi-Roubaix. Il belga ha battuto il campione del mondo Tadej Pogacar, battendolo in volata all'arrivo al velodromo di Roubaix. È il secondo anno consecutivo che lo sloveno arriva secondo nella corsa, rimasta l'unica Classica Monumento che manca al suo palmares. Il corridore ideale esiste. Forte in salita, potente a cronometro, veloce allo sprint. È l’uomo ideale per ogni terreno: pavé, ghiaia, fango, asfalto. Riassume in sé tutte le sfacce


