Tale Enzo, non meglio indicato, chiama Angelo Siino e dopo averlo salutato gli passa tale Ernesto, il quale gli dice che è da circa un mese che cerca di mettersi in contatto con lui e che ha bisogno di vederlo in serata. Angelo, dopo le insistenze dell’interlocutore, gli dice che si vedranno verso le ore 18.30
Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.
TELEFONATA DELLE ORE 08.38 DEL 23.03.1990
Aldo Farinella fissa con Angelo Siino un appuntamento per le ore 13.30 al ristorante Gourmand's di Palermo. Angelo Siino informa l'amico che ci sono notizie «...mmm poco bruttine... casinetti...» «...casini... casini... ehhh...». Prima di salutarsi i due parlano di soldi che riceveranno in giornata, senza specificare né il motivo, né la fonte per cui percepiranno il denaro. (Vds. all. nr. 98).
Data l'ermeticità della conversazione non si è in grado di comprendere a quali problemi i due si riferiscano, ma tenendo conto della caratura dei personaggi, è intuibile e logico supporre che vi siano state delle improvvise variazioni ai programmi prestabiliti.
TELEFONATA DELLE ORE 10.09 DEL 28.03.1990
Puccio Bulgarella chiama Angelo Siino e conversano come segue:
P. Ehhhh... buongiorno, Bulgarella sono, c'è il signor Siino?
A. Ehhh... Puccio.
P. Ahh... ciao Angelo... di'...
A. Niente, non l'ho trovato.
P. Non l'hai trovato...
A. No... no... ma ieri sera non ci è andato...
P. Ahhh... non ci è andato ieri sera...
A. No... non ci è andato...
P. Ho capito.
A. Non è andato a dormire là...
P. Ho capito... ho capito... ehhh... e allora...
A. Ehhhh... stamattina vado da... cosa... ma ehhh... tu hai notizie...
P. Ehh.
A. È stata rinviata...
P. Ehhhh... ehhh... sì, ma, però... pro... positivamente... positivo...
A. Va be'...
P. Ehh, abbastanza positiva la situazione.
A. Va be'... d'accordo, tu che fai? Oggi dove sei?
P. Ehh... qua... pieni pieni sono... ehhh... io può darsi che ora vengo a Palermo... appena...
A. Va bene.
P. Sistemo le cose.
A. Va buò.
P. Però «...fussi importante sapire intanto che se è in Palermo...»
A. Ehhhh... non lo so io dov'è... no... cioè praticamente non... sono riuscito a saperlo... so solo che ieri non ci è andato... non è andato a dormire in albergo...
P. O.K.
A. Per cui... non so dove ci luccicano gli occhi.
P. Ho capito... va be'... vediamo un po' se...
A. Va bene.
P. Se posso sapere io... ciao.
A. Va bene, ciao ciao.
(Vds. all. nr. 99)
La conversazione telefonica tra i due è sicuramente il prosieguo di precedenti dialoghi tenuti di presenza, per cui riescono a comprendersi senza dover fare ulteriori riferimenti agli argomenti trattati.
Sebbene il dialogo sia lacunoso in molti tratti, si comprende che i due si riferiscano a una gara che è stata rinviata, determinando una nuova situazione a loro favorevole. Dal tenore della conversazione si intuisce chiaramente che il rinvio della gara era dovuto a fattori esterni ben noti al Siino e al Bulgarella: «...ehhh... ehhh... sì, ma, però... pro... positivamente... positivo...».
Non si riesce, invece, a dare un collegamento logico, almeno in apparenza, allo strano "personaggio" cui fanno riferimento, con il quale tanto tenevano a mettersi in contatto, e il rinvio "forzato" della gara.
Da una più attenta lettura di alcune frasi proferite: «...non è andato a dormire là... non lo so io dov'è... no... cioè praticamente non... non sono riuscito a saperlo... non so dove ci luccicano gli occhi...», si intende che parlano di qualcuno i cui movimenti, e in particolare i luoghi ove pernotta, siano conosciuti da pochissimi individui, tanto che persino per i due "uomini d'onore" diventa arduo rintracciarlo e, quindi, è lecito ritenere che si tratti di un "superlatitante".
TELEFONATA DELLE ORE 14.05 DEL 28.03.1990
Puccio Bulgarella notizia Angelo Siino che sta arrivando a Palermo. Poi continuano come segue:
P. Ehh... il tizio dovrebbe essere a Palermo... vedi sicuro... e io...
A. Senti un attimo...
P. Sì.
A. Che fa... verso dove sei...
P. Sono esattamente a Balestrate...
A. A Balestrate...
P. (Incomprensibile)...
A. Senti un attimo che facciamo...
P. Ahhh?
A. Io sto finendo di mangiare...
P. Ahh...
A. Io sto finendo di mangiare...
P. Ehhh...
A. E ci vediamo... ehhh...
P. Da Collica alle tre e mezza...
A. No... da Collica tu non ci arrivi...
P. No... io ci arrivo sicuro...
A. No, il discorso è... che io sono... magari prima...
P. Ahh...
A. Facciamo una cosa.
P. Sì.
A. Ci vediamo... ehhh... verso le tre e un quarto... così...
P. No... alle tre e un quarto non ci arrivo.
A. No... tre e un quarto... ci vediamo... verso... ehh... verso... lo svincolo di Isola delle Femmine...
P. Ahhh...
A. Esci allo svincolo di Isola delle Femmine e mi aspetti là.
P. Io esco... e ti aspetto dal lato tuo... diciamo...
A. Va bene... chi arriva prima aspetta...
P. Va bene... ciao...
A. Ciao...
(Vds. all. nr. 100)
Chiaramente la conversazione fa riferimento a quella precedente. Si evidenzia che appena il Bulgarella è riuscito a rintracciare il "personaggio", lo ha contattato unitamente al Siino, che evidentemente è a conoscenza del recapito, perché è proprio lui che indica al Bulgarella dove è più opportuno incontrarsi. Difatti, nonostante Bulgarella proponga di incontrarsi al bar Collica, sito in questa via Notarbartolo nei pressi di casa sua, Angelo Siino suggerisce con la dovuta determinazione, convincendo l'interlocutore, che si vedano presso lo svincolo autostradale di Isola delle Femmine.
TELEFONATA DELLE ORE 13.47 DEL 28.03.1990
La moglie di Angelo Siino forma il nr. 091/348143 intestato a "THEO COIFFEUR - estetica viso corpo - via Notarbartolo nr. 23, Palermo" e chiede della signora Giunta Rina (che era nell'esercizio in qualità di cliente) alla quale, avutala all'apparato, passa il marito (Angelo Siino). La Giunta chiede ad Angelo: «...ehhh... hai la possibilità... di farmi... arrivare... CASCIO... in... ehhh... entro le quattro (le ore 16.00) in... studio... di avvisarlo... oppure passo io da te... tu ti fermi a casa?...». Angelo Siino le fa presente che lui ha appuntamento con il Cascio a Montevago alla cava, verso le ore 15.30, e la invita ad andare con lui poiché la stessa dice: «...ehhh... io ho bisogno di... farci sapere una cosa...». I due rimangono che si incontreranno al bar Ciro's in via Notarbartolo per andare all'appuntamento (vds. all. nr. 101).
L'interlocutrice del Siino si identifica in Giunta Caterina, di Benedetto e di Di Maria Melchiorra, nata a Palermo il 17/10/1927, ivi residente in via Villa Trabia nr. 20, coniugata.
TELEFONATA DELLE ORE 17.30 DEL 31.03.1990
Tale Enzo, non meglio indicato, chiama Angelo Siino e dopo averlo salutato gli passa tale Ernesto, il quale gli dice che è da circa un mese che cerca di mettersi in contatto con lui e che ha bisogno di vederlo in serata. Angelo, dopo le insistenze dell'interlocutore, gli dice che si vedranno verso le ore 18.30, non specificando il luogo dell'appuntamento (vds. all. nr. 102).
TELEFONATA DELLE ORE 17.54 DEL 31.03.1990
Angelo Siino forma il nr. 091/344948 intestato a Supino Michele, via F. Lo Jacono nr. 22 - Palermo e conversa con l'intestatario dell'utenza, dapprima circa il rinnovo di una licenza e a riguardo di una partita di calcio in televisione. Poi la conversazione prosegue nel seguente modo:
A. (Angelo) io alle sei e mezza (18.30)... debbo andare da... minchia... camurria... di... di politica... cose...
M. (Michele) ma dove?...
A. Da Ernesto Di Fresco...
M. Uhhh...
A. Minchia... «ave a rumpere i cugghiuni chistu»...
M. Che fa... incominciano...
A. Ma... caro mio... (incomprensibile)... non si campa più;
M. Armando mi telefonò, disse... (incompr.)... di nuovo...
A. Di nuovo...
M. ...sì...
A. Ahhh... va buò... allora insiste...
M. Sì... insiste.
A. Ehhh...
M. (Incomprensibile)... se potevo fare qualche cosa...
A. Ahhh... vediamo caro mio... cca uno è tempestato da un sacco di cose...
M. Ehhh... certo...
A. Oggi... uno... mi ha detto... viene... parlai con Trionfante... mmm... mi ha comunicato... tutto bene... adesso significa che l'hanno messo in lista...
M. ...mm.mmm...
A. Minchia... c'è pure «st'autra fetta di carne»...
(omissis)
(Vds. all. nr. 103)
L'intestatario dell'utenza è stato identificato in Supino Michele, di Pietro e di Marino Pierina, nato a Palermo il 15/04/1948, ivi residente in via Francesco Lo Jacono nr. 22, coniugato, impiegato, amico di famiglia del Siino.
TELEFONATA DELLE ORE 18.18 DEL 31.03.1990
Un uomo (non dice il suo nome) chiama Angelo Siino e conversa con lo stesso dapprima di problemi legati alla salute, poi i due continuano nel seguente modo:
U. Senti... Angelo... tu che stai facendo?
A. Io sto andando da Ernesto Di Fresco...
U. Ehhh...
A. Che mi ha rotto i coglioni...
U. Sì... però noi... ohhh... ohhh... guarda... o ci andiamo insieme... oppure tu gentilmente passi da là... da... da... Gran Nobel... praticamente... e sali a... a... quant'è, al quarto piano...
A. Ehhh... mmmm...
U. Guarda... mi ha detto, dice: se lei... mi fa venire... dice... l'amico mio... qua... io gli faccio una statua d'oro «siccomu cca a fari a me figghiu»...
A. Eh... eh... eh... eh...
U. Allora... io ti pregherei... molto... ehh... caldamente... vacci... fammi sta cortesia...
A. Va bene...
U. Allora ci passi?
A. Sì... sì... ci passo...
U. Allora glielo preannuncio ora...
A. Va bene...
U. Fra quanto tempo ci sarai?
A. Ehi... ma... abbastanza presto... senti... ma come finì a... Sarino (o simile)... la consegna...
U. Niente... non gliel'ho potuta consegnare... Angelo...
A. E perché?
U. Perché... praticamente «chiddu» sempre... sempre «scimunito»... giustamente... perché «cchiù assai è scimunitu nun ne'». La delibera della CPC non era tornata... e quindi dice... io «comu»... «u segretariu e robba varia» dica... non è che possiamo consegnare i lavori se... se non torna la delibera...
(Vds. all. nr. 104)
TELEFONATA DELLE ORE 11.27 DELL'01.04.1990
Gianni Moncada chiama Angelo Siino e con lo stesso conversa nel seguente modo:
(omissis)
M. Non ti ho disturbato... senti, mi ha telefonato il capo, quello dell'Australia, dice: l'avete detto a qualcuno... siccome so che state andando là...
S. Sì... sì...
M. Te lo ricordavo...
S. Sì... sì... sì... no, ma... ma si può fare, dico... senti... vogliamo... vediamo un incontro...
M. Ehhh... va bene, incentivate (o simile) così gli do il numero telefonico a qualcuno, gli faccio telefonare...
S. Ehhh... va bene, dacci il numero telefonico...
M. Se ci vediamo, se ci sentiamo te lo faccio dare... va bene;
S. Sì... sì...
M. Io so che stavi andando lì, dissi: può darsi che...
S. (Incomprensibile)... no...
M. Sì... tomorrow.
S. Sono pomodori o pasta...
M. Ma non lo so che altre aperture ci sono... è meglio parlare con loro...
S. Va bene... eh... eh... eh... fai... fai un incontro.
M. Un incontro telefonico può essere...
S. Certo...
M. Va bene...
S. Certo in Australia (incomprensibile)... (risata)...
M. (Incomprensibile)...
S. Sì... «ho sta camurria»... la Madonna...
(omissis)
(Vds. all. nr. 105)
Il chiamante si identifica in Moncada Giovanni, di Salvatore e di Cottone Carmela, nato a Palermo il 22/02/1944, ivi residente in via Francesco Guardione nr. 5, amico di famiglia del Siino. Sono in corso accertamenti per individuare l'attività lavorativa del Moncada allo scopo di stabilire i riferimenti fatti nel discorso tra lui e il Siino.
TELEFONATA DELLE ORE 09.10 DEL 02.04.1990
Puccio Bulgarella telefona ad Angelo Siino e con lo stesso conversa nel seguente modo:
(omissis)
S. Pronto.
B. Ehhh... Angelo...
S. Ehhh... Puccio «come si»...
B. Mah... buono... tu?
S. Mah... qua siamo... dove sei?
B. Sto a Trapani... ma verso le 11.30 sono a Palermo... novità?
S. No, nessuna... eh... comunque... eh... hanno risposto a quella cosa? Hanno risposto a quella...
B. A Trapani?
S. Ehhh...
B. Sì... sì, tutto buono...
S. Tutto a posto?
B. Sì... (incomprensibile)... tutto buono...
S. Va bene... andiamo...
B. Perché già abbiamo discusso fino a due minuti fa e tutto va bene.
S. Va bene e noi andiamo dritti come fusi...
B. Va bene?
(omissis)
(Vds. all. nr. 106)
TELEFONATA DELLE ORE 09.44 DEL 03.04.1990
Aldo Farinella chiama Angelo Siino per fissare un luogo ove incontrarsi nella mattinata. Questi gli dice che deve andare alla sede palermitana della D.C. in via Isidoro La Lumia: «...se tu vieni là... c'è Franco... io penso che ancora alle 11.30 sarò là...». A tale proposta Farinella risponde: «...sì, va bene... io vengo accussì acchianare che me vuole parlare TRAINA... ci vediamo là davanti... va bene...». (vds. all. nr. 107).
I soggetti menzionati nella conversazione di cui sopra, per i pochi dati forniti, non potevano essere identificati.
TELEFONATA DELLE ORE 10.23 DEL 03.04.1990
Tale Nino Spezia chiama Angelo Siino e con lo stesso conversa nel seguente modo:
(A = Angelo, S = Spezia)
(omissis)
S. Posso avere il piacere di invitarti a pranzo oggi?
A. Oggi, ma non lo so amore bello, perché praticamente ho qualche impresario stamattina che dovrei vedere... ehhh... ma dove sei tu?
S. Io sto in autostrada che sto venendo a Palermo, siccome oggi abbiamo riunione con Filippo Salamone per problemi di lavori pubblici...
A. Ehhh... ma dove?
S. Al Collegio...
A. Ahhh... al Collegio ho capito... ehhh... va bene, fatti sta riunione che poi io sono... sono a come si chiama... e senti, che fai... io sto andando alla RDB da... da Totò Fauci...
S. Ehhh...
A. E per... non lo so che cacchio ha, qualche «camurria»...
S. Eh...
A. E sono là fino a verso le undici e mezza...
S. Ehhh...
A. Mi telefoni là... però io il numero non ce l'ho...
S. Come?
A. Io il numero non ce l'ho...
S. Di che cosa?
A. Della cosa... tu sai dov'è la Democrazia Cristiana?
S. No...
A. Oh... porco cane, come facciamo...
(omissis in quanto i due rimangono per incontrarsi al Gran Nobel verso le ore 13.00)
(Vds. all. nr. 108)
Nino Spezia è già stato in precedenza identificato. Il Filippo Salamone si identifica nello stesso, nato ad Aragona (AG) il 02/03/1931, residente ad Agrigento in via Giovanni XXIII n.s., imprenditore.
TELEFONATA DELLE ORE 22.34 DEL 03.04.1990
Angelo Siino forma il nr. 091/6252335, intestato a Guccione Leoluca, via Catania nr. 20 - Palermo, e conversa con tale Lelio:
(S = Siino, L = Lelio)
(omissis)
L. Ciao, come va?
S. Ahhh... abbastanza bene... senti, non è che hai visto per caso Franco Costanzo?
L. Ehhh... no... cioè l'ho visto, l'ho sentito così...
S. Ma quando?
L. Ehhh... avanti ieri...
S. Ho capito...
L. Però ho saputo che ha avuto un problema...
S. Sì?
L. Sì...
S. Ho capito... siccome io debbo fare...
L. Domani...
S. La fornitura a come si chiama...
L. Sì, lo so... lì al...
S. Alla cosa... «nun sacciu che cumbinaru»... ehhh... perché questi praticamente vogliono cemento e coso, io non so quello che debbo... (incomprensibile)...
L. Lo so, ti capisco... ma io credo che G. Campese (o simile)...
S. Ehhh...
L. Leopoldo... (incomprensibile)...
S. Ho capito... va bene...
L. (Incomprensibile)...
S. Va bene...
L. Okay...
S. Ti saluto...
L. Ciao... ciao...
S. Ciao.
(Vds. all. nr. 109)
Franco Costanzo e Campese, nominati nella telefonata, non sono stati individuati a causa dei pochi dati disponibili. Guccione Leoluca si identifica nello stesso, nato a Palermo il 03/04/1937, ivi residente in via Catania nr. 20, coniugato, consulente finanziario, personaggio sul quale si è ampiamente interloquito.
TELEFONATA DELLE ORE 22.35 DEL 03.04.1990
Franco Madonia chiama Angelo Siino e gli chiede: «...no, io ti volevo chiedere una cortesia... siccome ho saputo che hai la 4...» «...per fare, se gentilmente potevamo fare un'associazione per... per un lavoro che c'era nella Gazzetta...». A tale richiesta Angelo Siino risponde che deve chiedere al fratello in quanto non è a conoscenza se sia stata rinnovata l'iscrizione per tale categoria di lavori all'albo regionale dei costruttori edili. Il chiamante allora aggiunge: «...Angelo, il mio è un tentativo così grazioso... quindi evidentemente mi faccio sentire più in là...» «...grazie Angelo...». (vds. all. nr. 110).
TELEFONATA DELLE ORE 14.18 DEL 04.04.1990
Angelo Siino forma il nr. 091/6294278, corrispondente all'interno 278 della Cassa di Risparmio e parla con tale Michele. Questi gli dice che c'era tale Vittorio che lo cercava per parlargli e se era possibile fissargli un appuntamento in giornata. Angelo risponde che può andare dallo stesso in serata verso le ore 19.30-20.00 e chiede: «...ma che è, niente di importante no?...» e l'interlocutore gli risponde: «...no... no, voleva sapere determinate cose che gli potevi dire solo tu...» «...per una pratica che c'era là, non lo so...». (vds. all. nr. 111).
TELEFONATA DELLE ORE 09.50 DEL 06.04.1990
Nino Spezia chiama Angelo Siino e conversa nel seguente modo:
(N = Nino, S = Siino)
(omissis)
N. Angelo...
S. Ehhh...
N. Che debbo fare?
S. Ehhh... Nino, io ti aspettavo qua, perché non vieni?
N. Ma se io sono arrivato mezz'ora fa, mi hanno detto di stare giù ad aspettare...
S. Ma quando mai cazzo, ma se ho detto una cosa... io mi sto lavando... perché non sali?
N. Se non mi aprono...
S. (Incomprensibile)... salire...
N. Ciao...
S. Ciao...
(Vds. all. nr. 112)
Dalla conversazione si comprende che l'ingresso dell'edificio ove il Siino abita è sottoposto a sorveglianza da parte di individui che prendono ordini dallo stesso Siino.
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