Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


Il 6.10.1989 con decreto nr. 59/89 l'Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo, dr. L. Guarnotta, autorizzava l'intercettazione telefonica sull'utenza nr. 091/6166031, intestata al consorzio CEMPES, (vds.presente rapporto pag.10) cantiere di via Maurizio Ascoli nr.16 - Palermo.

Sin dall'inizio del servizio, si aveva la netta impressione che il consorzio fosse inserito in un sistema d'illecito accaparramento di appalti per opere pubbliche, grazie proprio a legami con la criminalita' organizzata.

Tralasciando, per una piu' approfondita trattazione in altro capitolo a cio' dedicato, le risultanze relative ai reati specifici commessi nell'esecuzione dei lavori dell'appalto per la "costruzione del collettore emissario della zona sud-est di Palermo", dai responsabili della CEMPES e da quelli dell'Agenzia per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, ci si soffermera' sugli aspetti piu' direttamente collegabili alla dimostrazione dell'esistenza di una associazione per delinquere di tipo mafioso diretta al controllo ed alla gestione degli appalti pubblici nel territorio della regione siciliana.

Il servizio di intercettazione, in via preliminare, permetteva di stabilire che solo la "TOR DI VALLE", delle societa` costituenti il CEMPES, si interessava ai lavori assegnati al consorzio ed a mantenere i contatti con personaggi capaci di garantire l'accaparramento di nuovi appalti. La conferma dell'asserto si aveva nella fase di aggiudicazione di alcuni lavori da parte della S.I.R.A.P. -Societa` Incentivazioni Reali per Attivita` Produttive.

Questa era stata costituita nel 1983 in attuazione ad una specifica legge della Regione Siciliana e successivamente riconosciuta dal legislatore regionale con la legge nr. 1 del 1984 sui consorzi per le aree di sviluppo industriale e per i nuclei di industrializzazione della Sicilia. Al suo capitale sociale pari,a 4 miliardi di lire, partecipano, in posizione paritetica per specifico patto para-sociale, la FI ME. -finanziaria meridionale l'ESPI -ente siciliano per la promozione industriale.

In conformita` alla legge, lo statuto assegnava alla societa' le seguenti finalita':

- progettare, eseguire e gestire le opere infrastrutturali, i rustici industriali e tutte le opere atte a favorire la localizzazione degli investimenti produttivi;

- prestare servizi specializzati alla produzione, organizzazione e gestione delle piccole e medie imprese.

Con delibera assembleare del 7.6.1989 sono stati rinnovati gli organi sociali, con le seguenti nomine:

- Dottor Renato GRASSI, Presidente;

- Ing. Antonino CIARAVINO, consigliere delegato;

- Avv. Umberto CORTESE, consigliere;

- Prof. Carmelo PICARELLA, consigliere;

- Ing. Domenico LA CAVERA, consigliere;

- Dottor Claudio ALBIANI, consigliere.

La SIRAP stipulava con l'Assessorato regionale della cooperazione, artigianato, commercio e pesca una convenzione per elaborare programmi di investimenti per aree attrezzate e servizi secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 3/86, avendo come fonte di finanziamento la legge nr. 64/86 "disciplina organica sugli interventi straordinari nel Mezzogiorno".

Il 23.10.1989 alle ore 18.39, dall'utenza in uso al consorzio CEMPES, l'ing. ZITO, identificato successivamente in ZITO Giorgio, nato a Roma il 04/06/1944, ivi residente via Fibonacci nr.93, dipendente della "Tor di Valle", chiamava la sede della TOR DI VALLE di Roma e, dialogando con una delle segretarie, tale Eleonora, si informava sullo stato di preparazione della documentazione relativa ad una gara di appalto della SIRAP, documentazione comprendente, anche, due lettere d'offerta, firmate in bianco, una con variante sul tempo e l'altra no (vds.all.nr.14).

Analogo contenuto aveva la conversazione telefonica delle ore 12.54 del 24.10.1989 nella quale l'ing. ZITO con il direttore tecnico della "TOR DI VALLE", ing. TADDEU, discuteva sulle modalita' di presentazione dell'offerta sulla base di un calcolo precostituito, che tiene conto della presentazione del ribasso e della riduzione del tempo necessario per l'esecuzione dell'opera, quale mezzo per eliminare il pericolo della cosiddetta "offerta anomala" ed aumentare corrispettivamente in percentuale l'offerta stessa. Su tale particolare sistema di controllo per l'aggiudicazione di gare si tornera' piu' specificatamente in seguito (vds.all.nr.15).

Il sospetto che le vicende legate agli appalti gestiti dalla SIRAP fossero catalizzatori di interessi anche di natura illecita, cominciava a prendere forma gia' dalla conversazione delle ore 15.36 del 30.10.1989. Il geom. ROCCO, dalla sede palermitana della CEMPES chiamava l'ing. ZITO alla sede romana della TOR DI VALLE per comunicargli che "quella gara era andata male per mancanza di un documento". In pratica non sarebbe stata rispettata una clausola prevista alla pagina 4 della lettera d' invito, prevedente la presentazione di un documento non meglio specificato.

Il geom. ROCCO proseguiva dicendo che se il documento fosse stato allegato la gara sarebbe stata assegnata alla TOR DI VALLE che aveva offerto il maggior ribasso (vds. all. nr.16).

L'ing. ZITO, alle ore 17.15 dello stesso 30.10.1989 chiamava la sede del consorzio CEMPES a Palermo e dialogando con il geom. AVATANEO, dipendente dello stesso consorzio, gli chiedeva se durante l'espletamento della gara fosse stata aperta la busta recante la loro offerta. L'AVATANEO gli rispondeva che, secondo quanto risultava a lui, gli incaricati dell'apertura delle buste, dopo aver accertato la mancanza del documento richiesto, avevano lasciato la stessa sigillata (vds. all. nr.17).

Il riscontro documentale a quanto ipotizzato si aveva con la telefonata delle ore 19.26 del 21.11.1989 sull'utenza del CEMPES. L'ing. Zito dialoga con tale Pino e con il geom. Buscemi, entrambi successivamente identificati.

Z= ing. ZITO P = Pino B = BUSCEMI

P = ...pronto...;

Z = si'...

P = ...Giorgio...

Z = ... chi e ...

P = ...Pino sono...

Z = ...ohhh Pino...come stai...

P = ...bene,tu...

Z = ...ohhh bene, che sorpresa...dove sei?

P = io sono qua' a Palermo...

Z = ...a Palermo sei?

P = ...si,si, come va'?

Z = ...ehhh... si lavora che vuoi fare...

P = ...ho capito...

Z = lontano da casa, ma si lavora...

P = ...mi fa' piacere, senti io avevo cosi'..bisogno di accennarti qualcosa, diciamo, diciamo no...

Z = si'...

P = ...sai che noi abbiamo vinto una gara a San Cipirello...

Z = ...me l'ha accennato Claudio che l'ho incontrato allo aeroporto...

P = ...ahhh, mi pare che avevate partecipato anche voi...

Z = ...San Cipirello, che cos'era?

P = ...SIRAP, una urbanizzazione...

Z = ...ahhh, non Petralia Soprana...

P = ...e' una cosa parallela,

Z = si' San Cipirrello mi sfugge...

P = ...ho capito...

Z = ...credo di no, comunque...

P = ...ho capito, ho capito...niente, siccome pensavo... ho sentito dire un po' in giro che praticamente il tuo manager vorrebbe fare qualche po' di casino la';

Z = si'..

P = ...e' vero?

Z = a Petralia Sopra pero'...

P = ...ehhh...

Z = si

P = si', ma facendolo uno, praticamente lo fara'... succede per tutti...

Z = ah....

P = non e' che tu puoi mettere la buona parola insomma...

Z = eh, ma guarda che la' noi stiamo in una botte di ferro perche' il nostro tempo d'esecuzione e' piu' basso, il nostro ribasso e' piu' alto, quindi....

P = ma voi su che cosa lo impostate il coso...?

Z = ah, perche' noi siamo stati esclusi perche' ci mancava un documento

P = ah ecco....

Z = pero', un documento che in realta' era gia' sottointeso da tutti gli altri documenti elencati...

P = uh....

Z = quindi, il nostro ricorso e' basato su questo...

P = ma e....- incomprensibile -...non su, quindi sul tipo di bando ecc....

Z = no. no.

P = ah, ho capito ma voi non c'eravate alla, a San Cipirello, eravate solo a Petralia Soprana, Sottana la'...

Z = no, a Petralia Soprana...

P = ho capito, quindi, pensi che tu, andrebbe avanti...

Z = eh, io penso di si perche' gli avvocati ci hanno dato piena possibilita' di successo....

P = eh?...

Z = gli avvocati...

P = eh....

Z = ci hanno detto che ci abbiamo ragione su tutti i punti di vista....

P = ah, ho capito...

Z = quindi, dal momento che si apre la nostra busta possiamo automaticamente per - incomprensibile - voi non c'eravate li' pero'

P = no, no, no, io cosi', diciamo da "radio scarpa" no, praticamente si vociferava in giro che voi avreste attaccato il tipo di bando ecc....

Z = no, no il bando no, il bando andava bene solo che c'era questa

P = per interpretazione praticamente....

Z = eh, diciamo che la lettera d'invito che e' sbagliata.

P = ah, quindi, praticamente voi non siete stati qualificati, insomma....

Z = noi siamo stati qualificati, abbiamo fatto l'offerta, pero' non ci hanno aperto la busta....

P = non ti hanno aperto la busta, eh, ho capito, cioe' prima hanno controllato i documenti e non hanno aperto la bustarella dentro....

Z = esatto....

P = ho capito si, si, ho capito, va bene, quindi penso, io pensavo fosse diverso la cosa di cui era cominciato un po' a fischiarmi le orecchie, dico, ma se attachiamo i bandi puo' darsi che possiamo avere qualche problema pure, probelma cosi', di ritardi no mica, mica su burocratici....

Z = no, no per questo non aveva nessuna attaccabilita', diciamo...

P = ho capito...

Z = dal punto di vista....- incomprensibile - e' la stessa cosa

P = uh...uh....

Z = e quindi noi abbiamo dato una volta sola....

P = ho capito...

Z = a questo punto

P = certo, certo, ma loro, loro di solito chiedono sempre doppioni, infatti, nella lettera di aggiudicazione provvisoria a noi ci hanno richiesto le stesse carte fornitrice di gara che e' assurdo, dopo 20 giorni la ditta, o era valida prima e valida dopo 20 giorni o non era valida prima neanche 20 giorni dopo...

Z = pero', di' da chi l'hai saputo questa soffiata?

P = ma, sai "radio scarpa" funziona, no? quindi....

Z = ma era qui locale diciamo....?

P = si, si, si esatto, quindi, cosi' voci di, sai si parlava, ma sa abbiamo sentito cosi'....

Z = quanto era l'importo di San Cipirello?

P = quasi diciassette....

Z = e be, quella di Petralia era ventisei eh....

P = ventisei....

Z = e quindi brucia parecchio....

P = uh, uh, e tu pensi che con, con tutti i discorsi che avete fatto voi la vostra busta sarebbe stata piu' bassa?

Z = eh, si si sicuramente....

P = ho capito, pero',insomma si una, una, non so se vale la pena comunque eh....

Z = penso di si anche per cui, insomma, sai qualche cosa bisogna ottenere no....?

P = appunto, appunto, ma quello si puo' ottenere anche discutendo no prima, capito?...

Z = tu sai chi e' quello che e' arrivato prima? Si?

P = si, si

Z = lo conosci?

P = si, lo conosco chi e' arrivato primo....

Z = va be digli di fare telefonare a Roma....

P = uh, uh....

Z = se vuoi evitare questo....

P = certo, certo....

Z = eh, solo questo ti posso dire, altro poi, comunque, dovrei riferire a Roma...

P = si, va bene, eh...Giorgio io ho un altro motivo per cui ti chiamavo era questo: so che tu praticamente devi parlare con i sigg. della Edil Scavi, no?...

Z = si...

P = ecco, che sono quelli che stanno lavorando con noi...

Z = me lo immaginavo pero', che erano loro...

P = che erano loro si, qui nel lavoro nostro a Palermo...

Z = si...

P = quindi, adesso se ti passo poi uno, il geometra Buscemi che diciamo e' quello che cura le pubbliche relazioni, se lui parla in inglese, quindi....

Z = ah si.

P = dico, vai tranquillo insomma siamo....

Z = sono convinto di questo....

P = si vai tranquillissimo...

Z = io aspettavo di incontrarlo, ma lui doveva venire lunedi, cioe' ieri, invece non e' venuto...

P = ma lui diceva che tu non c'eri ieri...

Z = ma ieri c'ero, come non c'ero....

P = ma guarda che io avevo interesse di vederti anch'io ieri per questo discorso e sapevamo che tu non

c'eri

Z = no, no c'ero...

P = addirittura qua mi dice che aspettava ora, te lo passo, comunque, che aspettavo una tua telefonata per, per incontrarci...

Z = il capo- cantiere e' pienamente d'accordo che avrebbe incomprensibile

P = comunque, no problem....

Z = ok

P = va bene

Z = ciao Pino...

P = ci sentiamo ciao Giorgio....

Z = ciao

dopo una breve pausa

B = pronto, ingegnere buonasera....

Z = buonasera, sig. Buscemi...

B = io Buscemi sono....

Z = sono lieto di conoscerla, anche se solo per telefono

B = per telefono, io ho piacere di incontrarla, comunque...

Z = benissimo, e per me diciamo a parte che domani ci abbiamo qui la commissione.di collaudo, quindi, sarebbe un problema ....per questo vuole lei....

B = si giovedi la vengo a trovare allora....

Z = benissimo....

B = io aspettavo la telefonata di Avataneo per avere un appuntamento con lei, sapevo che lei doveva venire in settimana.

Z = si, io son venuto lunedi' regolarmente....

omissis - (vds.all.n.18).

I lavori della S.I.R.A.P. erano, quindi, al centro di un contenzioso, che vedeva da un lato schierata la "Tor di Valle" decisa a difendere i suoi interessi per la gara di Petralia Soprana e dall'altra gli aggiudicatari delle restanti, intenzionati ad evitare la controversia giuridica per l' evidente rischio di invalidazione di tutti gli appalti assegnati. Immediatamente dopo la precedente conversazione, l'ingegnere Zito chiamava, alle 19.32, la "Tor di Valle" di Roma per parlare con il dott. Catti.

n.= Niki, impiegato z. Ing. Zito c.=dott. Catti

n.= Tor di Valle

z. eh, Niki sono Zito, che c'e' ancora il dott. Catti?

n. vediamo un attimo eh?

z. grazie....

- dopo un attimo -

c. pronto?

z. oh, dottor Catti, buonasera....

c. buonasera, come sta?

z. bene, lei?

c. bene grazie....

z. senta le volevo dire che mi ha telefonato, proprio cinque minuti fa, il capo-area della Rizzani de Eccher - incomprensibile - e' mio carissimo amico...

c. si

z. e che ci aveva di fronte, e questo, pero' non c'entra con quello che gli devo dire, comunque aveva di fronte... e quello che sta facendo per noi il trasporto di scarica....

c. eh....

z. ecco, e mi ha detto questo mio amico che stavamo facendo casino per Petralia...

c. e chi glielo ha detto?

z. eh...non lo so questo, lui mi ha detto cosi'...e francamente sono rimasto allibito se lui non mi avesse detto questo...

c. come?

z. sono rimasto stupito che lui sapesse questo, allora io gli ho detto se...chi glielo aveva detto e lui ha parlato di "radio scarpa" quindi...

c. ma io lo so chi glielo ha detto....

z. ecco...

c. un legale non corretto perche' e' stato chiesto da un nostro legale qui di Roma di....d'accordo con Giordano, di chiedere di rappresentarci giu' a un legale giu'di Palermo....

z. si...

c. il quale ha rifiutato l'incarico dicendo...io gia' assisto una delle imprese vincitrici....

z. ho capito....

c. e questo, evidentemente, invece di...come...come, anzicche' di stare zitto ha chiamato il cliente e ha detto: guarda che questi vogliono fare ricorso....

z. ecco, e lui in pratica mi ha detto-...ma ti conviene fare casino, perche' non vi mettete d'accordo, perche' ecco io dico ma,,,,,,una cosa del genere non e' che sia mia competenza....mi limito di telefonare a Roma e parlare con il titolare, quindi, e' probabile che nella giornata di domani quel signore la chiami e gli faccia qualche proposta ecco, la volevo avvisare di questo....

c. io preferisco non avere contatti perche' non ho presentato ricorso....ma comunque....

z. be, io non potevo agire diversamente...

c. no, no lei ha fatto....- incomprensibile...no, no lei ha fatto benissimo....

z. va bene, ecco, tutto qui e poi giovedi' verra' quel signore che sta facendo gli scavi a noi che vuole parlare, evidentemente avra' qualche altra cosa da proporre, vediamo un po' che cosa dice....

c. va bene....

z. eh, comunque quel signore conta di piu' di quello che forse si pensava originariamente, non so se lei lo sapeva

c. eheh....

z. e' un mondo un po' particolare questo eh....me ne sono accorto...

c. e' vero si.

z. senta io purtroppo lunedi mattina probabilmente devo riscendere giu' presto, pero' ritornerei su martedi' in maniera che mercoledi' possiamo vederci un momentino...

- omissis -

in quanto la telefonata continua con accordi per una gara di Assisi e una gara per il restauro del castello di Ariccia, dove sono stati invitati dalla Rizzani de Eccher ad associarsi con loro al 40%. (vds.all.nr. 19).

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