Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per associazione a delinquere e corruzione


In data 26 febbraio 2024, alle ore 20:00, all’interno dell’autovettura in uso a RASO Vito e monitorata da questa P.G., si intercettava una conversazione ambientale(prog.2399) tra quest’ultimo e GRECO Rosolino, Dirigente dell’Assessorato regionale alla Famiglia, durante la quale RASO, mentre accompagnava GRECO presso l’abitazione di CUFFARO per interloquire con quest’ultimo, prima di scendere dall’auto ed entrare all’interno dell’appartamento, si raccomandava che lo stesso lasciasse in auto il proprio dispositivo cellulare: “… lascialo qua...lascialo qua il telefono (scende dal veicolo e chiude la portiera, ndr.)…”.

In data 21 marzo 2024, alle ore 19.00, le attività di intercettazione ambientale effettuate all’interno dell’abitazione di via Scaduto nr. 10 consentivano di registrare una conversazione (prog.116296) nel corso della quale CUFFARO imponeva ai propri interlocutori (GABALLO Giovanna e TOMASINO Giovanni) di lasciare il telefono cellulare prima di interloquire di argomenti evidentemente riservati: “posate sti telefoni che ci vediamo un minuto va..”

Il 4 aprile 2024, (prog 446) all’interno dell’abitazione di CUFFARO Salvatore sita a Palermo in via Scaduto ***, veniva captata una conversazione tra presenti. Inizialmente CUFFARO Salvatore chiamava ad alta voce RASO Vito chiedendogli di portargli il telefonino. Quest’ultimo, a sua volta, lo chiedeva ad ABBONATO Antonino. Alle successive ore 13:43:16 RASO chiedeva ad ABBONATO di cercare COCINA (COCINA Salvatore, ndr) tra i contatti registrati nel telefonino. ABBONATO chiedeva se avesse dovuto formulare la chiamata tramite l’applicazione “Whatsapp” o una telefonata “normale”.

RASO lo invitava a fare una chiamata “normale”. CAPIZZI, presente in quel momento, interveniva suggerendo di farla con Whatsapp. RASO insisteva, ribadendo di fare la telefonata in maniera tradizionale.

In data 14 maggio 2024 le microspie installate all’interno dell’abitazione di via Scaduto consentivano di documentare una conversazione tra presenti avvenuta tra CUFFARO Salvatore, MARCHESE Mauro e DAMMONE Marco (questi ultimi rappresentati della società DUSSMANN SERVICE Srl).

L’analisi del contenuto di alcune telefonate effettuate da DAMMONE Marco, corroborate dalla mancanza di cartellini del positioning delle utenze a loro in uso, consente di accertare che costoro, nel periodo di tempo in cui erano presenti all’interno dell’abitazione del CUFFARO (dalle ore 10.13 alle ore 10.39), avevano intenzionalmente spento il telefono cellulare.

Nel merito, alle ore 11:16:16 del 14.05.2024 - prog. 43298 – RIT 2069/2024 - sull’utenza ****** in uso a DAMMONE Marco giungeva una chiamata dal nr. *******. Era la moglie,**** ****, che esigeva spiegazioni in merito al fatto che entrambe le utenze in suo uso risultassero irraggiungibili.

Dapprima l’uomo tentava di giustificarsi insinuando una problematica di scarsa ricezione (“…non pigliava …si si …ho visto…”) ma, all’incalzare della donna (“…ma ne uno, ne l’altro, come mai?…”) per scansare ingiustificate scenate di gelosia, si vedeva costretto a dire la verità: “…eh …perché li avevo staccati!…”. La donna, ancora più infastidita per il fatto che questi avesse spento, di proposito, i propri apparati telefonici, chiedeva ulteriori spiegazioni (“…e come mai?...”) e DAMMONE, con tono sommesso ribadiva “…eh, li avevo staccati…” lasciando intendere che poi avrebbe spiegato di persona le motivazioni.

Dopo qualche istante di silenzio, la donna, pur se non convinta assentiva (“…va bene!...”). DAMMONE, per lasciare trapelare qualche indizio alla donna del perché avesse spento i propri apparati telefonici, diceva “…sono con Mauro, capito?...”.

A quel punto, l’interlocutrice, comprendendo le ragioni dell’uomo, lo salutava.

Da un controllo effettuato sulle celle telefoniche agganciate dalle utenze in uso a DAMMONE

Marco e MARCHESE Mauro nel corso della mattinata del 14.05.2024 emergeva che:

- il primo, tra le ore 09:32 e le ore 10:47, risultava privo di dati di localizzazione (positioning);

- il secondo, tra le ore 09:36 e le ore 10:51, risultava privo di dati di localizzazione (positioning).

DAMMONE Marco e MARCHESE Mauro, quindi, avevano spento i loro telefoni cellulari con netto anticipo - circa 40 minuti prima rispetto al loro ingresso in viale Scaduto per poi riaccenderli circa 10 minuti dopo l’uscita dallo stesso residence, ndr).

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