Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per associazione a delinquere e corruzione


Acquisizioni utili a delineare quello che si sarebbe progressivamente delineato come il “metodo Cuffaro” emergevano anche dal proc. pen. n. 17495/2021 Dda Palermo, con particolare riferimento alla forte capacita di influenza di Cuffaro Salvatore nel settore della sanità regionale che, nella circostanza, avrebbe fatto valere per ottenere il trasferimento ad una sede più favorevole di Russotto Giuseppe in cambio dell’adesione dei quest’ultimo alla Nuova Dc e del conseguente spostamento di un consistente pacchetto di voti nell’area di Licata (AG).

Nello specifico, il 30.01.2023 questo Reparto, in esecuzione al decreto n. 242/2023 R.I.T., dava corso al servizio di intercettazione sull’utenza cellulare 3884738382 intestata ed in uso a Augusto Baldo.

Detta attività permetteva di documentare, tra le altre cose, l’impegno attivo dell’imprenditore nelle dinamiche politiche cittadine attraverso interlocuzioni relative alle consultazioni elettorali di fine maggio.

Emergeva, in tal modo, uno spaccato molto più complesso e interessante che vedeva Augusto Baldo intervenire, attraverso qualificate interlocuzioni politiche, presso la direzione dell’ASP di Agrigento al fine di favorire il trasferimento dell’infermiere Russotto Giuseppe dal pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento all’ospedale San Giacomo D’Altopasso di Licata.

Come avrebbero dimostrato le successive acquisizioni, la manovra – in cui Augusto Baldo assumeva un ruolo primo piano e che i suoi documentati rapporti con OMISSIS rendevano ancor più allarmante – prevedeva il trasferimento di Russotto Giuseppe quale contropartita per assicurarsene l’appoggio politico per la Dc dell’on. Pace Carmelo e del presidente Cuffaro Salvatore.

Russotto, infatti, grazie alla propria professione, era evidentemente in grado di orientare verso quello schieramento un ampio bacino di voti cui aveva già attinto in passato.

Emblematiche, in tal senso, due distinte conversazioni intercettate il 09.03.2023:

- la prima (progr. T.2942 – RIT 242/2023 che verrà meglio commentata in seguito) tra Augusto Baldo e Russotto Giuseppe nel corso della quale il primo gli spiegava che i suoi pazienti – che evidentemente rappresentavano anche il suo bacino elettorale – lo avrebbero votato a prescindere dalla lista in cui si fosse candidato: “ma i vecchi a cui vai a fare le flebo non gli interessa con chi sei candidato...quando ti sei candidato... quando… i vecchi ti chiamano e ti dicono... “Pe a chi dobbiamo votare? cu... in quale lista sei? dimmi quale nome dobbiamo mettere...”

- la seconda (progr. T.2936 – RIT 242/2023, anch’essa meglio commentata in seguito) tra Augusto Baldo ed il fratello Angelo, durante la quale quest’ultimo spiegava al congiunto, a chiare lettere, che l’interesse verso il trasferimento di Russotto da parte dell’on. Pace e di Cuffaro era spinto non tanto da ipocrite finalità moraliste quanto più dal numero di voti che Russotto era in grado di assicurare a quella coalizione qualora fosse transitato con il loro schieramento politico (eh … giusto, infatti dico, voglio dire, cioè tutto sommato, questi stanno dimostrando che se prendono un impegno, lo mantengono…//…perché gli interessa, no perché, che sono santi o …. angeli del paradiso, perché gli interessa tirarsi a uno che prende mille e quattrocento voti e che scarso, scarso, scarso ne prende quattrocento).

Giova ricordare, ai fini della ricostruzione della vicenda e per fornire una chiave di lettura più chiara, che Russotto Giuseppe, nel corso delle consultazioni elettorali del mese di giugno 2018, era risultato il primo degli eletti al Consiglio Comunale di Licata con la lista civica “Il domani” e che durante quella legislatura aveva ricoperto la carica di Presidente del Consiglio Comunale.

Sul conto di quest’ultimo, sotto il profilo strettamente informativo, risulta che:

- dal 20.12.2005 al 30.06.2012 ha lavorato presso l’azienda ospedaliera di Reggio Emilia;

- dal 01.07.2012 al 31.08.2013 ha lavorato presso l’azienda ospedaliera “Arnas Civico - Di Cristina Benefratelli” di Palermo;

- dal 01.09.2013 lavora presso l’azienda ospedaliera di Agrigento;

- e coniugato con Cafaro Veronica nata a Battipaglia (SA) il 02.02.1985, impiegata presso l’azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta;

- il padre, Russotto Salvatore nato a Licata il 04.09.1957, era dipendete delle Ferrovie dello Stato;

- il fratello Russotto Simone nato a Licata il 15.12.1983 e tecnico radiologo presso l’ASP di Agrigento.

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