Di fronte alla morte di montagne, foreste e specie animali, sono nate delle forme di memoria ritualizzate. Servono a rendere riconoscibile una scomparsa ecologica o le condizioni di un ambiente compromesso
La mattina del 18 agosto 2019, quasi alla fine di un’estate tra le più calde mai registrate nell’Artico, un centinaio di persone aveva raggiunto a piedi la sommità di un vulcano estinto, nell’Ovest dell’Islanda, per celebrare un funerale. Un insolito funerale, almeno per il mondo occidentale. Il defunto da compiangere, infatti, non era un individuo della specie umana ma il ghiacciaio Okjökull, formatosi settecento anni prima sulla caldera del vulcano Ok e ucciso in epoca assai recente dal riscal