Il cancelliere di rientro dalla pausa estiva ha deciso di recarsi sul luogo di un grave incendio, dove ha ringraziato le forze dell’ordine che l’hanno contenuto. Negli ultimi mesi però, il suo governo non si è esattamente mostrato attento alle questioni ambientali: di conseguenza, non ha potuto evitare un’accoglienza tutt’altro che pacifica
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Il cancelliere ha fatto il suo ritorno sulla scena pubblica dopo le vacanze a Hürtgenwald, in Renania settentrionale-Westfalia, per fare il punto della situazione a una settimana dal terribile incendio che ha devastato la zona e ringraziare le forze dell’ordine: senza la cooperazione tra vigili del fuoco, esercito, protezione civile e autorità locali l’incendio «non sarebbe rimasto senza conseguenze» ha detto ringraziando «davvero di cuore» tutti coloro che sono intervenuti.
Merz non è mai stato un talento comunicativo, ma dopo essere sparito per tre settimane mentre il paese soffocava sotto l’emergenza caldo e la situazione internazionale era tutt’altro che tranquilla, rientrare sotto un concerto di fischi è nuovo livello di problematicità. Il cancelliere si è per altro mostrato duro nei confronti dei contestatori – com’è duro anche quando chiede ai tedeschi di lavorare di più, aspettativa che cozza con ferie così lunghe – spiegando: «Non mi lascio intimidire da quelli che urlano, parlo con quelli che aiutano».
Con l’occasione però Merz ha ribadito la necessità di combattere contro la crisi climatica: «Voglio dire a tutti coloro che negano il cambiamento climatico: guardate bene cos’è successo qui. Faremo tutto il possibile per respingere il cambiamento climatico, ma dobbiamo anche imparare a conviverci. È questo il triste risultato». Nessun dettaglio in più, solo la promessa di discuterne con i partner di coalizione.
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