Il cancelliere ha fatto il suo ritorno sulla scena pubblica dopo le vacanze a Hürtgenwald, in Renania settentrionale-Westfalia, per fare il punto della situazione a una settimana dal terribile incendio che ha devastato la zona e ringraziare le forze dell’ordine: senza la cooperazione tra vigili del fuoco, esercito, protezione civile e autorità locali l’incendio «non sarebbe rimasto senza conseguenze» ha detto ringraziando «davvero di cuore» tutti coloro che sono intervenuti. 

Merz non è mai stato un talento comunicativo, ma dopo essere sparito per tre settimane mentre il paese soffocava sotto l’emergenza caldo e la situazione internazionale era tutt’altro che tranquilla, rientrare sotto un concerto di fischi è nuovo livello di problematicità. Il cancelliere si è per altro mostrato duro nei confronti dei contestatori – com’è duro anche quando chiede ai tedeschi di lavorare di più, aspettativa che cozza con ferie così lunghe – spiegando: «Non mi lascio intimidire da quelli che urlano, parlo con quelli che aiutano». 

Con l’occasione però Merz ha ribadito la necessità di combattere contro la crisi climatica: «Voglio dire a tutti coloro che negano il cambiamento climatico: guardate bene cos’è successo qui. Faremo tutto il possibile per respingere il cambiamento climatico, ma dobbiamo anche imparare a conviverci. È questo il triste risultato». Nessun dettaglio in più, solo la promessa di discuterne con i partner di coalizione. 

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